La guerra dei giganti tecnologici per gli investimenti in Realtà Aumentata

Secondo una ricerca svolta dal Capgemini Research Institute, leader mondiale nei servizi di consulenza e tecnologia, la Realtà Aumentata diventerà di uso comune all’interno delle aziende nei prossimi tre anni.

I numeri dello studio parlano chiaro: l’82% delle aziende che al momento utilizzano questa tecnologia dichiara di avere avuto grandi benefici dall’implementazione dell’AR all’interno del proprio business e il 50% delle attività che ancora non utilizzano la Realtà Aumentata ha in programma di iniziare ad usarla entro tre anni.

L’AR quindi non è più una misteriosa tecnologia ad appannaggio di pochi eletti, ma una realtà tangibile e sempre più utilizzata.

Le più grandi corporate al mondo hanno capito da subito le potenzialità della Realtà Aumentata e investono sempre più soldi per l’implementazione di questo prezioso strumento all’interno del loro business.

Vediamo quindi qual è la situazione, ad oggi, per quanto riguarda le aziende e l’AR.

APPLE E GLI INVESTIMENTI IN REALTA’ AUMENTATA

Sappiamo tutti quanto conti per il colosso statunitense l’innovazione. Non solo perché il suo mercato sia quello dell’hi-tech, ma anche perché, dal 1984 (data di uscita del primo modello di Macintosh), la Apple ha iniziato a spostare l’asticella sempre più in alto – per quanto riguarda lo standard dei prodotti di elettronica – andando ad influenzare l’intero mercato globale.

Da qualche anno a questa parte Apple sta utilizzando molte risorse per gli investimenti in realtà aumentata:

  • nel 2013 ha acquisito Prime Sense, società che ha fornito a Microsoft la tecnologia dei sensori di movimento per il Kinect dell’Xbox
  • nel 2015 ha rilevato Metaio e Faceshift, entrambe aziende che operano nel campo dell’AR, la prima tedesca, la seconda americana.
  • negli ultimi anni ha assunto tre dei più grandi esperti al mondo di Realtà Aumentata: Yuri Petrov della Oculus VR, Zeyu Li della Magic Leap e Doug Bowman, direttore del Center for Human-Computer Interaction del Virginia Tech.

Nel 2017, con l’aggiornamento di Ios 11, Apple ha lanciato la sua piattaforma per la Realtà Aumentata ARkit, dando modo agli sviluppatori di creare app coinvolgenti sfruttando questa tecnologia. Secondo un report dell’analista Ming Chi Kuo, inoltre, nell’ultimo trimestre del 2019 la Apple inizierà la produzione dei suoi primi visori per la Realtà Aumentata, che dovrebbero essere disponibili sul mercato già dal 2020. Sembrerebbe che questi occhiali di ultima generazione saranno completamente dipendenti dagli Iphone, diventandone un vero e proprio accessorio collegabile tramite wireless.

GOOGLE E GLI INVESTIMENTI IN REALTA’ AUMENTATA

Google è sicuramente uno dei primi colossi ad aver implementato l’AR all’interno del proprio business. Nel 2014 ha lanciato Project Tango, un progetto interamente dedicato alla Realtà Aumentata, diventando un vero e proprio innovatore nel settore. A causa di diverse limitazioni, tra cui l’utilizzo esclusivo di smartphone con speciali sensori, però, il progetto è stato chiuso nel 2018.

L’azienda non si è data per vinta e a Marzo 2018 ha avviato una piattaforma chiamata ARCore, simile all’ARkit di Apple.

ARCore ha molte limitazioni in meno rispetto a Project Tango:

  • non utilizza speciali sensori di prossimità ma semplicemente la fotocamera e gli accelerometri presenti negli smartphone android
  • compatibilità con più dispositivi
  • la possibilità di poter essere usata su diverse versioni di Android

 

Mentre, all’inizio, le funzionalità di questa piattaforma erano accessibili esclusivamente dai possessori di uno smartphone Google Pixel, oggi esiste una lunga lista di dispositivi compatibili, tra cui Samsung, Iphone, Huawei e tutti i maggiori produttori di telefoni al mondo.

Recentemente Google ha iniziato i test di Google Maps in Realtà Aumentata, dando la possibilità di usufruire di questa coinvolgente opzione solo a chi possiede un Google Pixel ed è una Guida Locale di livello 5 o superiore.

È evidente come il colosso di Mountain View sia attivo negli investimenti in Realtà Aumentata e quanto punti su questa nuova tecnologia. Dopo l’iniziale “fallimento” ha saputo rialzarsi e affrontare le sfide di un mercato in rapida crescita a testa alta, migliorando il proprio business tramite un approccio all’AR più semplice ed efficace.

MICROSOFT E GLI INVESTIMENTI IN REALTA’ AUMENTATA

Nel 2015 Microsoft ha lanciato i suoi Microsoft Hololens: dei visori portatili per la realtà aumentata e mista dal facile utilizzo. E’ stata la prima volta che uno dei più grandi giganti tecnologici al mondo ha reso accessibile al grande pubblico l’AR. Il prezzo, ovviamente, non è basso: 3000 dollari. Si tratta comunque di un prodotto rivolto principalmente a sviluppatori e non a semplici appassionati.

In occasione del MWC 2019 di Barcellona, il colosso ha annunciato l’uscita dei Microsoft Hololens 2: non si ha ancora una data precisa ma sappiamo che il prodotto verrà lanciato in diversi paesi tra cui Stati Uniti, Germania, Giappone, Cina, Canada, Regno Unito e Irlanda… l’Italia purtroppo dovrà ancora attendere

Gli Hololens 2 avranno un maggiore campo visivo rispetto alla versione precedente, oltre ad una migliore risoluzione, un maggiore comfort e diverse applicazioni in più rispetto alla sua controparte più “obsoleta”.

Grazie agli investimenti in Realtà Aumentata, Microsoft è riuscita a ricavare oltre 150 milioni di euro in due anni. Al 2017, infatti, erano oltre 50.000 gli Hololens venduti. Per un gigante come l’azienda statunitense sicuramente non sono cifre astronomiche, ma il mercato sta avanzando rapidamente e si prevede che il volume di affari globale per il 2022 sarà di oltre 70 miliardi di euro.

AMAZON E E GLI INVESTIMENTI IN REALTA’ AUMENTATA

Anche il colosso dell’e-commerce Amazon è attivo negli investimenti in Realtà Aumentata.

Recentemente l’azienda ha lanciato una funzionalità legata all’AR nel settore dell’arredamento di interni.

Amazon AR View (un app scaricabile da Ios o Android) basterà inquadrare con il nostro smartphone un punto qualsiasi della casa e sullo schermo apparirà il mobile che volevamo acquistare, perfettamente posizionato secondo le nostre preferenze. Sarà possibile inoltre guardarlo da diverse angolazioni in modo da poter avere un’idea chiara di come sarà il mobile una in casa nostra.

IKEA

Una simile iniziativa è stata proposta da Ikea: Ikea Place.

Prima disponibile solo per iOS, grazie alla piattaforma ARCore di Google che abbiamo visto in precedenza, oggi è possibile scaricare l’app anche da Android.

Le funzionalità sono simili a quelle di Amazon AR View: inquadrando un punto della casa sarà possibile collocarvi uno qualsiasi dei mobili del catalogo Ikea. Inoltre, tramite la funzione ricerca visiva, puntando la fotocamera su un mobile di casa, Ikea Place ci mostrerà le alternative simili presenti nel catalogo, in modo da cercare rapidamente ciò che più si avvicina ai nostri gusti.

Gli investimenti in Realtà Aumentata sono sempre più frequenti e sostanziosi, questi erano solo alcuni esempi di aziende che grazie all’AR hanno aumentato il proprio successo sul mercato, ma le applicazioni della Realtà Aumentate sono pressoché infinite!

Se anche tu vuoi investire in questa tecnologia e migliorare, così, il tuo business, non esitare a contattarci compilando il form qui sotto! AR Market ti aiuterà volentieri lungo tutto il percorso.

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