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Andrea Baldini Andrea Baldini

Carina Rogl, Marketer di Ninjar, intervista Andrea Baldini

Carina Rogl, Marketer di Ninjar, intervista Andrea Baldini

Il percorso creativo di Andrea Baldini

Andrea Baldini è il CEO di alcune aziende, tra cui AR Market, situata a Roma.
Oggi condivide con NINJAR la sua storia per ispirare e aiutare gli altri grazie alle sue competenze.

Da quanto tempo ti occupi di realtà mista? Cosa ti ha fatto innamorare dell’AR/VR?

Siamo sul mercato da poco tempo, abbiamo iniziato con AR Market a Giugno 2018, come spin-off della nostra altra azienda Herotech Srl che si occupa di marketing e di sviluppo software.

Quando, attraverso gli ultimi dispositivi mobili, ho compreso il potenziale dell’AR, me ne sono innamorato a prima vista.
Le incredibili e illimitate opportunità che si aprono agli sviluppatori in questo campo sono impressionanti! Le tecnologie AR/MR/VR offrono la possibilità di plasmare le nuove generazioni, così come hanno fatto i primi videogiochi agli inizi degli anni 90, abbattendo le barriere tra i settori aziendali e migliorando la conoscenza tramite il gioco e l’intrattenimento.
Questa tecnologia ha una spettacolare capacità di coinvolgere e “potenziare”. Riesce, inoltre, a contribuire all’innovazione di brand e aziende che possono, attraverso questo strumento, rivoluzionare il modo in cui le persone approcciano il mondo e la “vita di tutti i giorni”.

La mia azienda, ad esempio, ha due anime:
Da un lato, offriamo sviluppo in AR e creazione di contenuti per il B2B, tramite l’ APP AR MARKET geolocalizzata e gratuita per i consumatori finali che offre loro molteplici esperienze. Nella nostra app qualsiasi imprenditore, brand, azienda o rivenditore ha la sua pagina: li aiutiamo a reinventare il loro business e le regole di marketing e creiamo per loro contenuti personalizzati in AR per generare awareness, engagement, customer retention, e alla fine, aumentare fatturati e ROI.
Ancora più importante per le aziende è il grande valore della raccolta di dati e analitiche sui prodotti e sugli utenti, grazie ai quali le aziende hanno la possibilità di fare attività di remarketing e di fidelizzazione.
Dall’altra parte, noi siamo degli editori di contenuti in AR/MR: creiamo esperienze uniche per l’intrattenimento e l’educazione, a partire da libri/fumetti/giochi/kits educativi con lo l’intenzione di unire diverse forme d’arte in prodotti innovativi.

Lo scopo è quello di offrire contenuti interattivi e far appassionare ed arricchire le persone tramite l’AR e, in generale, tramite la gamification, al fine di creare una nuova società con una maggiore consapevolezza.

Quale trend tecnologico avrà il maggior impatto sulla nostra industria nel prossimo anno?

Uno dei trends tecnologici che potrà avere un impatto sul settore dell’AR/VR è sicuramente il 5G: migliorerà il valore ed il potere delle IoT, darà un facile accesso ai dati e permetterà di creare esperienze incredibili e di lavorare in modo efficiente in qualsiasi posto.

Attraverso questo nuovo modo di approcciarsi a ogni cosa, qualsiasi parte del mondo sembrerà a portata di mano.
In più, l’Intelligenza Artificiale (AI) rivoluzionerà completamente in nostro modo di interagire con la gamification e, in generale, con la vita di tutti i giorni: nel 2020 grazie a queste tecnologie il mondo andrà più veloce e sarà più smart e l’AR, ancora di più della VR sarà accessibile a tutti. Basterà avere a portata di mano un semplice smartphone.

Infine l’utilizzo di Cardboards meno costosi di Hololens per fruire dei contenuti in AR avrà probabilmente un impatto sull’industria in molti settori, con il vantaggio di permettere alle persone di godersi i contenuti in AR restando connessi con il mondo reale, senza immergersi completamente in un ambiente virtuale e finto.

Qual è stato il più interessante tra i progetti in AR/VR che hai visto ultimamente?

Ho amato la campagna pubblicitaria in AR di Burger King “Burn that AD”. Siamo sulla soglia di una rivoluzione in cui la pubblicità può essere anche intrattenimento diventando a tutti gli effetti una comunicazione a due vie.
Hanno creato qualcosa di coinvolgente e divertente: con l’AR tutto quello che le persone devono fare è puntare il loro smartphone verso una qualsiasi pubblicità di uno dei competitor diretti di Burger King (pubblicità cartacea o cartelloni) e tramite l’AR recognition la pubblicità del competitor prenderà fuoco rivelando un coupon per un panino gratuito.

Credo che questa potente tecnologia ci dia la possibilità, lavorando su più fronti e tramite una serie di esperienze multidisciplinari, di fare veramente la differenza.

Qual è la più grande sfida che stai affrontando al momento nel tuo progetto AR/VR?

La prima difficoltà è educare le persone all’utilizzo e ai vantaggi dell’AR: tutti quanti ne hanno sentito parlare ma, alla fine, pochi sanno davvero di cosa stiamo parlando e quale potrebbe essere il vero valore di questa tecnologia. Anche la confusione tra AR e VR è ancora un problema.

La seconda difficoltà che affrontiamo con la nostra proposta è la nostra voglia di essere quanto più possibile trasversali nella nostra offerta. Mantenere un livello di complessità così elevato in diversi campi contemporaneamente è molto difficile. 
Comunque noi crediamo fermamente che questo sia il modo giusto di agire dal momento che la nostra filosofia si basa sull’ispirare chiunque a vivere al massimo la propria vita quotidiana, in ogni posto e in ogni momento per godere di molteplici esperienze in un modo semplice, veloce e interattivo.. a portata di smartphone!

Stiamo cercando dei partners che condividano la nostra visione per creare un network di esperienze che possa educare le persone al potenziale della tecnologia AR e alla libertà che può dare l’aggiunta di contenuti interattivi e coinvolgenti alla vita di tutti i giorni.

Che consigli daresti ad un freelancer o ad un nuovo studio per acquisire i primi clienti?

Beh, gli direi di cercare di restare sulle cose semplici ma senza mai cadere nella banalità. Lasciatemi spiegare: è necessario iniziare dalle cose basilari senza cercare di utilizzare la tecnologia AR al massimo del suo potenziale perché le persone hanno bisogno di capire come funziona prima di immergersi al 100% in questa incredibile tecnologia.
È importante che gli imprenditori capiscano che le applicazioni dell’AR per le aziende possono aumentare il coinvolgimento dei loro clienti e offrire loro valore.

Possiamo iniziare con delle semplici esperienze personalizzate sulle necessità dei clienti (ad esempio, meglio proporre dei menu dei ristoranti che offrano al cliente la possibilità di vedere alcuni contenuti in AR prima di offrire delle esperienze Hololens che mostrino la preparazione del cibo in cucina mentre i clienti aspettano di essere serviti.)
Un’altra cosa importante da sottolineare è che suggerirei di costruire un team con risorse di alta qualità perché le esperienze con un budget troppo basso funzionano solo nel breve periodo.

Cosa speri di ottenere dal far parte della Community di NINJAR?

Ninjar è una grande opportunità per la mia azienda di condividere esperienze e fallimenti per promuovere la conoscenza del mercato AR/VR/MR. Vogliamo costruire relazioni con imprenditori di settori differenti per trovare dei partner e, perché no, nuove opportunità di business.
La community di Ninjar è un’ottima finestra per chiunque voglia imparare, farsi pubblicità e accrescere la diffusione dell’AR/VR ovunque!

Costruiamo un nuovo mondo insieme!

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