LAUREATI IN DISCIPLINE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE: COME LA REALTA’ AUMENTATA PUO’ INCREMENTARE I SETTORI STEM

In un mondo proiettato sempre più in un’era di super tecnologie, l’Europa rischia di rimanere indietro nel panorama mondiale per la carenza di persone esperte nel settore scientifico e tecnologico. In particolar modo in Italia, il fenomeno è ancora più marcato proprio per la carenza di personale super qualificato nei settori stem (acronimo che racchiude tutte le discipline scientifico-tecnologiche, ovvero Science, Technology, Engineering & Mathematics). Il problema fondamentale è che nel nostro paese non solo mancano le risorse economiche ma si denota anche uno scarso interesse dei giovani a considerare proprio queste discipline scientifiche utili ai fini lavorativi. Questo potrebbe essere un motivo per cui in Italia il numero di laureati in queste discipline scientifiche è veramente molto scarso. Ma andiamo insieme al fulcro del problema.

La Realtà Aumentata in ambito formativo

Perché, in un mondo super digitalizzato, sono ancora così pochi coloro che hanno consapevolezza delle potenzialità della Realtà Aumentata? La Realtà Aumentata può essere usata anche in ambito formativo, ma vi è poca informazione e vi sono pochi sostentamenti statali su queste nuove tecnologie. Le stesse università non sfruttano questa opportunità per incrementare le iscrizioni in settori scientifico e tecnologico. La formazione dei giovani nelle discipline scientifiche è di fondamentale importanza per la crescita dell’Europa.

Ci stiamo dirigendo sempre più verso un mondo digitalizzato e con la Realtà Aumentata si può trovare un modo per incentivare e stimolare i giovani a iscriversi a questi settori.

La Realtà Aumentata è una realtà sempre più concreta, che sta entrando nelle aziende con applicazioni sempre più interessanti. La tecnologia che sovrappone immagini digitali al mondo reale si presta ad un’ampia gamma di potenziali usi, dagli strumenti di formazione alle dimostrazioni per i clienti e agli spazi di progettazione collaborativi. Alcune applicazioni AR si basano su dispositivi hardware specializzati, come il visore HoloLens di Microsoft, mentre altri funzionano con gli smartphone che usiamo tutti i giorni. L’inclusione dell’ARKit di Apple e delle piattaforme di sviluppo ARCore di Google in iOS e Android ha reso disponibili a quasi tutti gli utenti i dispositivi mobili compatibili con la Realtà Aumentata. Questa linea sottile tra scienza e fantascienza si sta affinando sempre di più.

Mancanza di laureati in discipline scientifiche e tecnologiche: le cause

Ma torniamo al nostro punto di partenza, alla mancanza di laureati in discipline scientifiche e tecnologiche in Italia.

Quello che manca nel nostro paese e una carenza di progetti collaborativi tra università, stato e imprese che aiutino a formare in maniera adeguata i giovani studenti, trovando un modo per stimolare la curiosità per questi settori. Se si vuole intraprendere un percorso di successo, che abbia a che fare con il settore scientifico e tecnologico si deve puntare sulla Realtà Aumentata. Le discipline scientifico e tecnologiche possano offrire maggiori prospettive di impiego e di retribuzione nel mercato europeo.

La Realtà Aumentata, insieme alla robotica (a vari livelli) e il tinkering (sperimentare la scienze attraverso attività di costruzione che valorizzano la creatività), è proprio uno dei settori che sta suscitando nei giovani curiosità e interesse, anche perché la si può considerare il futuro dell’innovazione. In un’era così digitalizzata è importante che anche il nostro paese contribuisca, cercando di aiutare le università ad avvicinarsi a queste discipline scientifico e tecnologiche che per molti risultano essere ancora sconosciute.

La collaborazione università insieme al mondo del lavoro può diventare un elemento di unione per incrementare curiosità e interesse verso questi settori in modo tale da fornire personale altamente qualificato alle aziende che per promuovere i loro prodotti sono alla costante ricerca di figure specializzate in questi settori.

In un futuro sempre più prossimo, in cui la tecnologia rappresenta l’elemento in grado di consolidare la partnership tra uomo e macchina, è essenziale investire sulle università  per creare proprio quelle competenze digitali irrinunciabili di cui le aziende hanno bisogno. Serve un grande focus a livello nazionale su un piano di re-skilling, indirizzato ai lavoratori di oggi, che indirizzi il le nuove generazioni alle  competenze tecnologiche che il mercato del lavoro attualmente richiede.

In che modo la realtà aumentata può essere utile?

L’Italia, anche se molto lentamente, si sta adeguando a queste tempi ipertecnologici, creando per il momento solo dei corsi incentrati sull’aspetto teorico, mentre sarebbe più opportuno sviluppare soprattutto questi corsi in in ambito universitario. E’ essenziale trovare sempre nuovi stimoli per incentivare i giovani studenti ad avvicinarsi a queste discipline scientifiche e tecnologiche, in quanto l’esplorazione di ambienti virtuali risultano molto coinvolgenti e capaci di suscitare partecipazione attiva, rispetto all’esperienza televisiva o con schermi 2D.

La Realtà Aumentata si presenta come qualcosa di nuovo e come tutte le cose nuove, sta iniziando piano piano ad appassionare i giovani, e in un tempo non molto breve magari riuscirà a stimolare in loro la voglia di iscriversi a queste discipline scientifiche e tecnologiche.

La Realtà Aumentata rivoluzionerà letteralmente il mondo e anche l’esperienza di apprendimento, insieme all’’intrattenimento visivo giocherà un ruolo fondamentale nell’insegnamento.

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