La sicurezza è certamente una delle priorità in qualsiasi posto di lavoro, come fa la Realtà Aumentata a garantirne l’efficienza? Scopriamolo insieme.

L’assicurarsi che il posto di lavoro sia il più sicuro possibile per i suoi dipendenti è senz’altro alla base dei principi del datore di lavoro.

La Realtà Aumentata, seppur ancora considerata una novità, viene già usata nei più svariati campi, dalla medicina allo sport. Nel settore della sicurezza in generale può portare molti benefici. L’utilizzo di questa tecnologia in futuro è senz’altro fondamentale.

 

Una delle considerazioni che vanno fatte è che la sicurezza sul posto di lavoro può essere aumentata in maniera esponenziale attraverso un buon addestramento del personale. Capire il messaggio è una parte cruciale. La Realtà Aumentata riesce a trasmetterlo ed imprimerlo nella memoria efficacemente, grazie al fatto di essere avvincente, immersiva ed immediata.

Questo avanzamento tecnologico può migliorare tutti questi processi, dalla trasmissione di un addestramento eccellente alla riduzione e prevenzione di incidenti. Per i lavoratori, avere a loro disposizione consigli e manuali delle istruzioni a portata di mano è certamente un vantaggio incredibile. In questo modo hanno anche la possibilità di tenere tra le mani strumenti ed equipaggiamento in Realtà Aumentata! L’AR combina quindi l’efficacia di usare strumenti reali e l’equipaggiamento per addestramento, con l’aiuto creativo dell’esperienza avanzata.

AR sul posto di lavoro: lavoratori e tecnologia

Al momento, i visori sono ancora abbastanza costosi per potersi permettere di consegnare ad ogni dipendente un occhiale aumentato, a meno che non vi chiamate Tesla. Quindi, se si vuole dare anche alle masse l’opportunità di sfruttare questa tecnologia, abbiamo bisogno di un dispositivo di cui tutti dispongono, lo smartphone. In questo modo i costi sono abbattuti drasticamente e l’accessibilità è universale. I cosiddetti “wearables”, visori, smartwatch e quant’altro non possono competere.

Sicurezza sul lavoro ed AR: chi altro può beneficiarne?

Naturalmente, i lavoratori in prima linea non sono gli unici a poter beneficiare della Realtà Aumentata per la questione della sicurezza sul posto di lavoro.

Le statistiche parlano chiaro. Dove l’azienda investe e promuove un addestramento continuo ed adattativo del personale, si ha una riduzione degli incidenti sul lavoro. Inoltre in casi in cui si ha avuto una dimostrazione pratica prima di operare, si è misurato un’efficacia di installazione maggiore del 30% ed una precisione nel primo uso del 90%!

Un giorno forse sarà possibile avere sul telefono notifiche riguardanti il malfunzionamento di un macchinario e, tramite la Realtà Aumentata, ripararlo seduta stante con il supporto di una dimostrazione guidata sull’apparecchio in questione.

 

  • Con il supporto dell’AR i macchinari andrebbero incontro a meno malfunzionamenti. Probabilmente, sfruttando una maggiore manutenzione e per l’appunto un utilizzo più corretto da parte dei lavoratori.

 

  • Anche le compagnie assicurative ne avrebbero enormi utilità. Con un minor numero di incidenti, il rischio di perdere incassi è minore, riuscendo quindi anche ad abbassare i prezzi al cliente. Questo le renderebbe più competitive sul mercato rispetto alle compagnie rivali.

 

  • Per i datori di lavoro ci sarebbe un aumento di produttività, visto che tutti i lavoratori avrebbero un rischio minimo di incappare in imprevisti ed intoppi. I macchinari avrebbero un’aspettativa di vita maggiore e il bisogno di avere tecnici sempre a disposizione non sarebbe necessario, perché questi richiederebbero solo un supporto remoto in casi estremamenti gravi.

Forse la Realtà Aumentata sarà in grado di salvare delle vite e forse questo futuro non è poi così lontano.

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